Un buon profumo non è solo un bel odore. È una fragranza che vi piace davvero, che evolve armoniosamente sulla pelle, che dura abbastanza a lungo e che corrisponde al vostro stile, alla vostra pelle e al vostro uso quotidiano.
In un profumo ci sono sempre due grandi elementi:
- La composizione olfattiva: cioè il concentrato profumato
- Il supporto che permette di diffonderlo: nella maggior parte dei profumi liquidi, questo supporto è l’alcool.
Cos’è un buon profumo?
Un buon profumo si riconosce innanzitutto dalla sua costruzione. Deve avere un’apertura piacevole, un cuore coerente e una base che rimane bella nel corso delle ore.
Non si tratta necessariamente di un profumo “forte”. La qualità di un profumo dipende soprattutto dall’equilibrio tra le note, dalla qualità delle materie prime e dal modo in cui la fragranza evolve sulla pelle.
Un altro punto importante: un profumo che sente molto bene su una striscia di carta non avrà sempre lo stesso odore sulla pelle. Il calore corporeo, il tipo di pelle e persino l’idratazione possono modificare la tenuta e la diffusione del profumo.
Come scegliere bene il proprio profumo?
Scegliere un profumo significa prima di tutto scegliere una sensazione. Alcune persone amano i profumi freschi e puliti, altre preferiscono le fragranze floreali, legnose, ambrate o golose.
Per fare la scelta giusta, iniziate identificando ciò che vi piace indossare quotidianamente. Un profumo da ufficio sarà spesso più leggero e discreto rispetto a un profumo da sera, più avvolgente e intenso.
È anche utile testare il profumo in più fasi. I primi minuti rivelano le note di testa, poi arrivano le note di cuore e infine le note di fondo, che sono spesso quelle che si ricordano più a lungo.
Alcuni semplici riferimenti per scegliere bene
- Testate il profumo sulla vostra pelle, non solo sulla carta.
- Aspettate almeno una o due ore per giudicarne l’evoluzione.
- Scegliete una concentrazione adatta al vostro uso.
- Privilegiate un profumo che vi somiglia piuttosto che un profumo solo di tendenza.
Quali sono i tipi di profumo?
La concentrazione del profumo cambia molto l’impressione finale. In generale, più alta è la concentrazione di materie profumate, più il profumo sarà intenso e duraturo.
Si trovano spesso le seguenti grandi famiglie:
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Eau de Cologne, più leggera.
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Eau de Toilette, fresca e facile da portare.
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Eau de Parfum, più intensa e più persistente.
- Extrait de Parfum, molto concentrato e spesso più avvolgente.
La scelta dipende dal vostro stile di vita. Se amate le scie discrete, un’eau de toilette può bastare. Se volete qualcosa di più presente e raffinato, un’eau de parfum o un extrait saranno più adatti.
Quale alcool si usa nel profumo?
L’alcool più usato in profumeria è l’etanolo, chiamato anche alcool etilico. È lui che serve da solvente per sciogliere le essenze profumate e permettere una diffusione pulita e omogenea sulla pelle.
Nei profumi commerciali lo si trova spesso sotto la dicitura “Alcohol Denat.”, cioè un alcool denaturato reso inadatto al consumo aggiungendo sostanze autorizzate. Questa forma è molto comune in cosmetica e profumeria.
Per le formule di qualità si cerca un alcool molto puro, neutro nell’odore, generalmente intorno al 95-96% di etanolo secondo gli standard di formulazione menzionati nelle fonti specializzate.
Gli alcoli da conoscere
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Etanolo: è l’alcool di riferimento in profumeria.
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Alcool denaturato: molto usato nei profumi industriali e commerciali.
- Isopropyl alcohol: spesso sconsigliato come base profumata, perché può interferire con l’odore.
- Metanolo: da evitare, perché non adatto all’uso cosmetico sulla pelle.
Perché l’alcool è così importante?
L’alcool non serve solo a diluire il profumo. Aiuta anche a proiettare la fragranza nell’aria, a far emergere le note di testa all’inizio, poi a lasciare che il concentrato si fissi progressivamente sulla pelle.
È anche ciò che dà al profumo la sensazione di leggerezza all’applicazione. Senza questo supporto, molte composizioni sarebbero più pesanti, più grasse o meno diffuse.
Come riconoscere un profumo di qualità?
Un profumo di qualità ha spesso una bella transizione tra le note. Non “cade” bruscamente dopo pochi minuti e non odora solo di alcool all’inizio.
Deve anche rimanere piacevole nel tempo. Un buon profumo non stanca, non diventa aggressivo e conserva una firma coerente diverse ore dopo l’applicazione.
Infine, la qualità si vede anche nella chiarezza della formula, nella reputazione della maison e nella stabilità del profumo nel tempo. Un profumo ben concepito invecchia meglio e mantiene la sua identità olfattiva.
Consigli pratici per trovare il vostro profumo
Se siete alle prime armi, testate diverse famiglie olfattive prima di scegliere. I floreali sono spesso più dolci, i legnosi più eleganti, i freschi più facili da portare e gli orientali più marcanti.
Non scegliete un profumo solo perché piace a qualcun altro. Il profumo giusto è quello che funziona con la vostra pelle, il vostro ritmo di vita e la vostra personalità.
E soprattutto, prendetevi il vostro tempo. Una fragranza può evolvere molto diversamente tra la prima vaporizzazione e l’odore che lascia dopo diverse ore.
Conclusione
Un buon profumo è l’unione di una bella composizione, di una buona tenuta e di una vera corrispondenza con la persona che lo indossa. Per sceglierlo bene, bisogna testarlo sulla pelle, aspettarne l’evoluzione e capire la sua concentrazione.
E dal punto di vista della formulazione, l’alcool usato nel profumo è più spesso etanolo, talvolta denaturato per uso cosmetico, perché assicura la diffusione, la stabilità e la leggerezza della fragranza.